GVO Philosophy

GVO sceglie l’Equilibrio come punto di arrivo, come pratica quotidiana, come strategia risolutiva in ogni relazione industriale e personale.

L’Equilibrio in natura è una conquista, non è un percorso scontato. Nella filosofia GVO, l’Equilibrio è il risultato mediato, composto e ri-composto con sapienza, saggezza, competenza, conoscenze e ogni possibile dote e abilità. È l’espressione di forze equivalenti in opposizione, ciascuna delle quali sprigiona una grande energia e contrasta con quella contraria, opponendole pari resistenza. GVO è alla ricerca continua dell’equilibrio, in situazioni in cui le forze in gioco si oppongono le une alle altre.

Come nella vita, sia personale che professionale…

In questa composizione del contrasto, nella risoluzione delle diversità, nella creazione di un’armonia consiste il grande fascino di ogni forma di equilibrio; quell’armonia che nella bellezza della natura e nell’arte ci commuove. E Armonia, ancora una volta, ci rimanda a forze diverse che trovano una composizione: armonia = disposizione, proporzione, derivante da armozein, cioè connettere, collegare. La stessa  radice ar– indica unione, disposizione, comune anche ad arte e aritmetica.

Forza dell’Equilibrio, quindi, che si trasfonde dalle persone che compongono il team GVO, a tutti i prodotti GVO. La risultante di questo tipo di filosofia, è di garantire il massimo risultato (la Forza), in armonia con la pelle delle nostre pazienti (l’Equilibrio).

JUST OPEN THE DOOR

Fino ad oggi, nella gestione dell’invecchiamento cutaneo, si sono privilegiati dal punto di vista medico due opzioni di intervento: da una parte, la veicolazione nel derma (per lo più iniettiva) di materiali “grezzi” di utilizzo cellulare; dall’altra, la bioristrutturazione, capace di creare quella reazione rigenerativa organica che aumenta le quote di collagene, seppure in modo aspecifico. La terza via, quindi, è di avviare strategie per un recupero funzionale, attraverso una “fisio-rigenerazione progressiva” in modo specifico e mirato. Le nuove consapevolezze in campo scientifico sui meccanismi biologici naturali, hanno portato ad una ridefinizione di skin concept: l’importanza di rispettare l’epidermide e di sfruttarne i vantaggi per arrivare al derma. A differenza delle cellule staminali derivanti da tessuti interni, le cellule staminali epidermiche mostrano scarsa risposta all’invecchiamento. Non sembrano diminuire di numero o di funzionalità con l’età e non mostrano cambiamenti nell’espressione genica e nella capacità di risposta allo sviluppo. L’invecchiamento cutaneo è rapportato con variazioni della giunzione dermo-epidermica.

L’EPIDERMIDE INFORMA IL DERMA

La nostra “rivoluzione” risiede nel fatto di privilegiare l’epidermide con modalità di penetrazione soft, derivante dall’esperienza del peeling, per arrivare a stimolare il derma, con sostanze attive, tra cui i peptidi biomimetici, con una logica rigenerativa e stimolante. Sfruttiamo l’energia latente dell’epidermide che, se stimolata adeguatamente, amplifica gli effetti rivitalizzanti e rigenerativi sia nel derma che su sé stessa. 

DOOR AFTER DOOR

Una pelle “sfruttata” ha bisogno di recuperare la memoria perduta: GVO svolge una funzione maieutica in campo estetico. L’epidermide, deputata ad interfacciarsi con l’ambiente esterno, deve rivestire, difendere e infine adattarsi. Alleata con le cellule nervose e immunitarie, che ne fanno barriera e avanguardia del sistema sensoriale, deve essere rapida a riparare lesioni esterne, da aggressioni chimico-fische e da microorganismi patogeni.

RIEDUCHIAMO LA PELLE AD IMPARARE

Ecco quindi che l’obiettivo di una fisio-rigenerazione inverte le considerazioni del passato e riconferisce dignità all’epidermide, amplificando la sua capacità di penetrazione e di trasporto negli strati più profondi. Mentre aumenta così la sua idratazione, si attiva la veicolazione di principi attivi, in particolare di un complesso di peptidi biomimetici, capaci di istituire un dialogo significativo con la pelle.

OLTRE L’EFFETTO “WOW”

La pelle ritrova così il proprio linguaggio, senza trauma, né cambiando le sue “bilance fisiologiche”, ma fornendo “chiavi biochimiche” che aprono le sue barriere consentendo di stimolare la proliferazione dei fibroblasti e dei cheratinociti, di riorganizzare la matrice extracellulare, la lamina basale e avere un effetto ristrutturante e proliferativo sugli stessi fibroblasti, sulla produzione di collagene e sull’inibizione delle metalloproteinasi.

AUMENTO DELL’ELASTICITÀ DELLA PELLE E ATTENUAZIONE DELLE RUGHE

Il primo effetto di questa bio-stimolazione, sarà la simulazione del danneggiamento cutaneo, che invierà uno stimolo di allarme. Ma senza un reale danno la risposta, invece che “riparatrice” si indirizzerà verso una rigenerazione fisiologica, ovvero risponderà con l’induzione di collagene reticolare, fibrillare, tipico della pelle giovane, anziché con collagene fibrotico, cicatriziale, proprio delle pelli anziane.

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